domenica 6 maggio 2018






Bisogna distinguere la terapia delle ricadute dalla terapia che agisce sul decorso della malattia.




Terapia sintomatica 

- Terapia dell'attacco o della poussè 


- Terapia modificante la storia naturale della sclerosi multipla 


1. Il trattamento sintomatico è rivolto ai sintomi che accompagnano la malattia; per la forma con recidiva esiste un trattamento per le ricadute mentre ormai da vent'anni sono entrati in commercio farmaci che modificano il decorso della malattia, perché se una volta si trattavano solo le ricadute lasciando decorrere naturalmente la malattia, ci si è resi conto, attraverso sperimentazioni prima con IFN e poi con farmaci sempre più nuovi, che invece è importante intervenire più precocemente possibile sul sistema immunitario in modo da influire sull'andamento della malattia limitando la disabilità e l'accumulo di lesioni.




Fatica: è un sintomo molto frequente e invalidante. Spesso dipendente dalla temperatura (fenomeno Uthoff) bisogna consigliare al paziente di fare docce frequenti con acqua fredda, e l'uso di climatizzatore e giubbotti termici. Tra i farmaci l'amantadina. Nei casi in cui ci sia anche la componente depressiva bisogna utilizzare gli SSRI. 

Dolore: viene trattato con stabilizzanti di membrana quali antipiepilettici come la carbamazepina, la duloxetina. Si può avere nevralgia  trigeminale e si usano gli antiepilettici come farmaci di prima scelta o gli antidepressivi.  



Per la spasticità: miorilassanti ad azione centrale personalizzata per os,  quali baclofen e  tizanidina, e periferica come il dantrolene.  Nelle forme di spasticità grave diffusa è stata recentemente introdotta la terapia e con bacoflen intratecale mediante pompa di infusione sottocutanea. 



Per problemi sfinterici. Farmaci usati anche per l'ipertrofia prostatica quali oxantosina per il tremore in mezzo a tanti farmaci antiepilettici valproato.  Nelle forme di tremore del 100% può essere indicato l'uso del beta-bloccanti.



Terapia dell'attacco o del  poussè

Per ricaduta si intende la comparsa di un nuovo sintomo neurologico o del peggioramento di un sintomo pregresso della durata di almeno 48 h.  Se il paziente accusa disturbi parossistici tipo sensazione di scossa, nevralgia trigeminale ecc.., questi devono ripetersi più volte nella giornata per almeno 48h e il paziente deve essere stabile neurologicamente in fase di miglioramento da almeno 30 giorni e non deve avere la febbre. Il trattamento di elezione è la terapia steroidea per e.v. ad alto dosaggio o talvolta per via intramuscolo o  per os.




Terapie per modificare la storia naturale della malattia. 



Una volta si usavano steroidi a basso dosaggio perché si riteneva che con il loro effetto immunosoppressore potessero in qualche modo ostacolare la progressione della malattia. Si è visto che gli svantaggi erano minori dei vantaggi, anzi si creavano molti casi di cortisone-dipendenza per cui oggi il cortisone a lungo termine non è più utilizzato. Oggi vengono utilizzati farmaci alternativi divisibili in due grandi categorie.

. IMMUNOMODULANTI 

. IMMUNOSOPPRESSORI

Un esempio di questi farmaci sono le citochine ad azione antivirale immunomodulanti, di cui viene usato l' IFN beta 1A e 1B di sintesi.  Un altro farmaco immunomodulante è il glatiramer acetato o copolimero 1. Da circa 5 anni è commercio in Europa e in Italia il Tisabri o natalizumab, un anticorpo monoclonale immunomodulante dall'azione immunosoppressore molto efficace, che agisce legandosi alla alfa-4-integrina.






 Torna a sclerosi multipla





0 commenti:

Posta un commento

Etichette

Pagine

Calazio

Serendipity360

Metti mi piace sulla mia pagina facebbok

Like us on Facebook

BTemplates.com

Categories

Powered by Blogger.

Blogger templates

Pancia piatta in sette giorni

Avere la pancia piatta è il sogno di ogni donna, purtroppo ottenere una pancia piatta  non è facile  anche quando non si è sovrappeso...

Post più popolari

Serendipity360-Benessere e Salute

Pagine

Translate

Google+ Followers

Segui tramite email

Popular Posts