mercoledì 11 ottobre 2017
















Il 50% degli italiani soffre in modo più o meno ricorrente di acidità di stomaco, un disturbo che si accentua durante i cambi di stagione ed è molto diffuso, tanto che si calcola che, nel mondo, ne soffrono oltre 30 milioni di persone. 





Che cosa provoca l'acidità di stomaco? 



L'eccessiva produzione dell'acido cloridrico. 
Nello stomaco ci sono ghiandole specializzate nella sua produzione.
L'acido cloridrico è indispensabile per digerire perché frammenta quello che mangiamo e contribuisce al processo digestivo. Però, in alcune condizioni particolari, lo stomaco produce questo acido in quantità eccessive, tanto da causare l'acidità gastrica. 



Fattori predisponenti 






La vita stressante, le arrabbiature, le cattive abitudini alimentari. 
In queste situazioni il nervo vago, un importante nervo cranico 
che arriva fino al torace e all'addome, inizia a stimolare le ghiandole che producono l'acido cloridrico in maniera eccessiva 
ed è anche responsabile della stimolazione del cuore, determinando la sensazione di cuore in gola.
L'acidità di stomaco si può manifestare maggiormente durante i cambi di stagione per gli sbalzi di temperatura. Lo stomaco, è una parte particolarmente sensibile, risente del cambio di stagione, tenta di adattarsi ma fa più fatica e produce una maggiore quantità di acido cloridrico. 



Cosa fare 


Quando compare l'acidità si suggerisce di bere un bicchiere di latte e di mangiare un pezzo di pane perché questi due alimenti sono in grado di tamponare questa acidità. Se  non si ha a disposizione pane o latte a volte è sufficiente bere un bicchiere d'acqua per diluire l'acido cloridrico. Nel 90% dei casi l'acidità scompare in questo modo. Se così non fosse, se il bicchiere di latte e il pezzo di pane non dovessero funzionare soltanto allora si consiglia di ricorrere ai farmaci antiacidi, che possono essere acquistati in farmacia senza bisogno di  prescrizione medica.
Se i farmaci antiacidi non fossero efficaci  si consiglia di rivolgersi al medico per scoprire la causa di questo disturbo.



Helicobacter pylori

Dietro l'acidità di stomaco molto spesso si nasconde un'infezione causata da un batterio chiamato Helicobacter pylori, e questo accade oltre a un terzo degli italiani. Si tratta di un batterio che colonizza la mucosa gastrica provocando in molti casi gastrite e ulcere che si manifestano anche attraverso l'acidità. Per questo motivo si prescrive al paziente un esame, non invasivo e non doloroso, sulle feci oppure attraverso il respiro. Si tratta di due metodi efficaci da scegliere in base alla disponibilità delle strutture ospedaliere. 



Come viene eseguito questo esame? 


Per scoprire la presenza dell' helicobacter pylori l'esame sulle feci va eseguito analizzando un frammento in laboratorio; l'analisi del respiro si effettua facendo soffiare il paziente con una cannula all'interno di una provetta prima e dopo avere bevuto una specifica soluzione. 



Come viene curato il paziente che ha un batterio 
helicobacter pylori nello stomaco?



Viene somministrata per 10 giorni terapia antibiotica.  
Nei primi 5 giorni amoxicillina con un gastroprotettore, 
gli altri 5 giorni altri due antibiotici, la claritromicina e il tinidazolo. Un mese dopo la fine della cura bisogna ripetere l'esame dell'elicobacter pylori. L'esame, il 94% dei casi dà esito negativo: significa che il batterio è stato debellato e il paziente è guarito. Se fosse ancora presente attraverso un esame chiamato antibiogramma bisogna individuare l'antibiotico giusto da somministrare a ogni singolo paziente. 




Come si interviene, invece, se il batterio dell' helicobacter pylori non è presente? 


Vengono somministrati al paziente per almeno 4 settimane dosaggi bassissimi di farmaci cosiddetti inibitori della pompa protonica. Sono medicinali in grado di contrastare la produzione di acido cloridrico nello stomaco. Ma se nemmeno questi dovessero funzionare, il paziente viene sottoposto alla gastroscopia, esame invasivo però meno doloroso di un tempo. 



Come si esegue la gastroscopia? 


La gastroscopia si esegue attraverso l'introduzione di un tubicino flessibile dotato di una piccola telecamera e di una luce a fibra ottica e si può osservare lo stomaco dall'interno. Durante l'esame 
si riesce anche ad asportare un frammento in modo da sottoporlo all'esame istologico in laboratorio per avere una diagnosi certa. 


Prevenzione 


Si raccomanda al paziente di modificare il proprio stile di vita. Per esempio di limitare tensione emotiva e stress anche con la pratica di una leggera attività fisica, come una passeggiata veloce giornaliera, lo yoga, il pilates, il nuoto, il ballo, attività che riesca a rilassare a mantenere in forma fisicamente e mentalmente. 



L'alimentazione 



Una corretta alimentazione è fondamentale. Infatti una delle cause principali dell'acidità gastrica è il sovrappeso: 5-10 chili di troppo fanno lavorare di più lo stomaco che è costretto a produrre più acido cloridrico del normale. Qualsiasi eccesso fa male allo stomaco e, quindi, anche sottoporlo a diete troppo rigide può provocare acidità di stomaco: mangiando troppo poco o stando tante ore a digiuno lo stomaco produce comunque un certo quantitativo di acido cloridrico che è, però, non è tamponato dal cibo. Per questo motivo non bisognerebbe mai lasciare passare più di 4-5 ore di intervallo tra ogni pasto, dalla colazione alla cena. 
Se non si riesce a farlo è opportuno spezzare il digiuno con uno spuntino leggero, per esempio con un frutto. 


Alimenti consigliati per evitare acidità di stomaco 


In assoluto la dieta mediterranea è la migliore: la pasta al pomodoro, il pane, un po' di pesce, un po' di carne, qualche volta i latticini, le verdure in grande quantità proteggono lo stomaco e in generale assicurano il benessere. L'ideale sarebbe 
fare una colazione abbondante al mattino, mangiare un primo 
piatto o un secondo piatto a  mezzogiorno e alla sera, tenendo 
conto che la cena deve essere il più possibile leggera. 

Quali alimenti scatenano maggiormente 
l'acidità di stomaco? 


Si raccomanda a chi soffre di questo disturbo di eliminare i cibi 
che stimolano la produzione di acido cloridrico: il caffè, il cioccolato, il pepe, il peperoncino, gli agrumi, i vini bianchi e frizzanti, le bevande gassate.

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