giovedì 9 marzo 2017










La psoriasi è una patologia cutanea comune, infiammatoria e, bisogna ricordarlo, non contagiosa, che colpisce più di 125 milioni di persone in tutto il mondo. Si sviluppa con maggiore frequenza tra i 15 e i 35 anni, ma i sintomi possono insorgere a qualsiasi età, compresa quella infantile.


Esistono diversi tipi di psoriasi


La più comune è la psoriasi a placche, che rappresenta il 90% dei casi. La psoriasi a placche si presenta sotto forma di chiazze rosse in rilievo, coperte da uno strato bianco/ argenteo di cellule cutanee morte, che sono spesso pruriginose, dolorose e possono screpolarsi e sanguinare. Queste macchie o placche si sviluppano con maggiore frequenza sul cuoio capelluto, sulle ginocchia, sui gomiti e sulla schiena. Più di 1/3 delle persone affette da psoriasi 
a placche soffre di una forma da  moderata a severa che può essere difficile da trattare. I sintomi della patologia sono considerati di entità da moderata a severa quando è interessato oltre il 10% della superficie corporea, o quando sono coinvolte  zone sensibili o in vista del corpo come le mani o i piedi  (pisoriasi palmo-plantare, oppure il viso (psoriasi facciale), cosa che può esercitare un notevole impatto sulla qualità della vita.


L'arrivo in Italia del secukinumab 



Si tratta del primo anticorpo approvato nel trattamento di prima linea della psoriasi a placche da moderata a severa, quando è richiesta una terapia sistemica. L'indicazione terapeutica è stata approvata dalle autorità sanitarie sulla base degli studi clinici nei quali il farmaco ha dimostrato il raggiungimento e il mantenimento di una cute esente, quasi, da lesioni in 8 pazienti su 10. Avere la pelle pulita dalle lesioni è l'esigenza primaria  espressa dai pazienti. Grazie all'introduzione in Italia del secukinumab si  può adesso raggiungere l'importante obiettivo di Novartis per offrire ai 
pazienti una migliore qualità di vita. Questo anticorpo monoclonale totalmente umano neutralizza selettivamente l'interleuchina-17A. Tra i  risultati più significativi emerge come l'efficacia del secukinumab si mantenga nel tempo fino a 3 anni secondo le dichiarazioni del professor Giampiero Girolomoni, presidente SIDeMaST e professore ordinario dermatologia dell'Università di Verona.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono infezioni delle vie respiratorie superiori ( raffreddori) con nasofaringite 
( infiammazione di naso e gola) e rinite (congestione e gocciolamento nasale). Può accrescere il rischio di infezioni
non va somministrato a soggetti con gravi infezioni tra cui la tubercolosi. Può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica e deve usato sotto la guida di un medico specialista nel trattamento della psoriasi. Il medicinale è disponibile sotto forma di polvere 
da ricostituire in una soluzione per iniezione o come soluzione per
iniezione in una siringa o penna preriempita.





EFFICACIA APPROVATA


La psoriasi è una malattia persistente progressiva: pazienti che ricevono una diagnosi di psoriasi hanno bisogno di una cura per tutta la vita, che in termini economici equivale a un impegno costante. Si consideri che in Italia la spesa sanitaria per i pazienti con psoriasi è pari al 1,8% di quella sostenuta dal sistema Sanitario Nazionale. Ma oltre ai costi sanitari diretti vanno considerate anche quelli indiretti che derivano dalla perdita di produttività del paziente, soprattutto per motivi legati alle proprie condizioni psicologiche negative. Ad oggi l'investimento in farmaci biologici per la cura della psoriasi in Italia è pari a 140 milioni di euro, meno dell' 1% della spesa farmaceutica complessiva nel 2015. A questo proposito si può affermare che il secukinumab coniuga il beneficio terapeutico per pazienti con l'uso appropriato delle risorse economiche pubbliche: il suo prezzo è in linea con quello delle attuali terapie biologiche, ma la sua efficacia terapeutica è superiore. Inoltre il miglioramento della qualità della vita dei pazienti può permettere anche una diminuzione dei costi indiretti. L'efficacia di questo farmaco biologico è testimoniata dalla sua recente approvazione in Europa e negli Stati Uniti anche per il trattamento dell'artrite psoriasica e della spondilite anchilosante.


BENEFICI A 360 GRADI

In Italia si stima siano affette da psoriasi circa 1,5 milioni di persone con una prevalenza pari al 2,8% della popolazione. A livello mondiale, la prevalenza della patologia nei diversi paesi varia, rendendo la patologia un grave problema globale. La patologia colpisce inoltre donne e uomini senza particolari distinzioni e può comparire a qualsiasi età, e tuttavia la prevalenza della psoriasi aumenta con l'avanzare dell'età. La malattia presenta un picco bimodale di insorgenza:  il primo è compreso tra il 16 e 22 anni, il secondo tra i 57 e i 60 anni. Ma la psoriasi non è solo una questione di pelle: può infatti influenzare 
la vita giornaliera di quanti ne sono affetti e i pazienti possono provare stress, rabbia, frustrazione, sensazione di imbarazzo e malessere fisico. Alcuni dati emersi da una recente indagine del Censis, che ha preso in esame la qualità della vita del paziente psoriasico, mostrano come la paura dell' evoluzione della malattia e la vergogna per i segni sul corpo e il fastidio per il timore che altre persone hanno di essere contagiate creino disagi sulla condizione psicofisica dei pazienti. Dai risultati emerge che solo il 24% si dichiara soddisfatto della propria vita, il 48% dei pazienti più gravi riconosce di avere spesso periodi di depressione 
e in quasi tutti gli intervistati si sviluppa un senso di rassegnazione.

Forte incidenza 


La psoriasi è una malattia con percentuali sottostimate, poiché coinvolge una fascia di popolazione non dichiarata o non ancora diagnosticata. Secondo un'indagine condotta un malato di psoriasi su cinque non sa chi rivolgersi, uno su quattro tenta di curarsi da solo, ma solo al 16% è stato prescritto una visita dermatologica e un misero 15% dei casi è stato indirizzato dal medico in un centro specializzato.


Alleviare i fastidi  in 9 semplici step 


Segui un regime alimentare equilibrato e mantieni il peso forma. 


Fai attività fisica perché il movimento induce il tuo corpo a rilasciare endorfine, sostanze chimiche nel cervello che possono migliorare l'energia il rumore. 

Non grattare le lesioni quando possibile  e tenta di limitare al massimo lo stress. 

Fai docce non troppo calde, evita quelle prolungate che possono acuire l'irritazione e anche la secchezza della pelle. 

Asciuga la cute con un asciugamano delicatamente, senza strofinare.

Mantieni la cute idratata per ridurre rossore e prurito. Subito dopo il bagno o la doccia applica creme emollienti. Conserva le creme in frigorifero. 

Indossa indumenti leggeri per avere la pelle  più fresca possibile ed evita la pressione della stoffa sulla pelle. 

Evita abiti troppo stretti o aderenti, con elastici e bottoni che possono provocare piccoli traumi o irritazioni. 

Condividi le tue esperienze con altre persone affette da psoriasi per trovare sostegno, educazione e informazioni sulla gestione della patologia. Raccontare la propria esperienza può infatti aumentare la fiducia in te stesso, ridurre il senso di solamente aiutare a fornire pratici consigli su come convivere con la psoriasi 


(Articolo tratto da un servizio di Sara Giannerini, con la consulenze del dottor Giampiero Girolomoni, presidente SIDeMaST e professore ordinario di dermatologia dell'Università di Verona)

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