martedì 24 gennaio 2017













Definizione 




Consiste nella presenza di tragitto infiammatorio avente un 
orifizio al livello del canale anale e uno a livello della cute perianale. L'orifizio interno si trova in genere a livello della 
linea dentata, dove le ghiandole anali penetrano nel canale 
anale. Compare spontaneamente o in conseguenza di un ascesso perianale. È classificata in base alla relazione con gli sfinteri 
anali:

Intersfinterica (70%)

Trans- sfinterica (23%)

Sovrasfinterica (5%)

Extrasfinterica (2%)


 Epidemiologia 


L'incidenza e la prevalenza sono simili a quelle degli ascessi 
anorettali. 

♦  Rapporto maschi femmine  3:1. 

♦  Picco di incidenza nella terza-quinta decade di età (media 38    anni). 

♦  Incidenza di 8,6 x 100000 in uno studio epidemiologico    finlandese


Fattori di rischio 

 Ascessi anorettali 

 Il 10% delle fistole è associato a:

Malattie infiammatorie intestinali 

Tubercolosi 

Neoplasia 

Danno da radiazione 

Ragade anale 


Eziologia 

Gli ascessi anorettali sono causati da infezione delle ghiandole che circondano il canale anale. 
Il 30- 40% degli ascessi anorettali si complica con una fistola. 
La maggior parte è di origine cryptoghiandolare. 
Nel 90% dei casi non si identifica una causa specifica. 
Le restanti cause sono: trauma, complicanze postoperatorie, 
ragadi anali, malattie infiammatorie intestinali e tubercolosi. 


Sintomi e segni 



Possibile febbre 

Dolore perianale 

Drenaggio costante della regione perianale 

Aumenta durante la defecazione 

Rende difficile il mantenimento dell'igiene perianale 

Drenaggio mucopurulento dall'orifizio interno o esterno

♦ Tramite fistoloso spesso indurite e palpabile



Diagnosi differenziale 


Malattia di Crohn 
Neoplasie anorettali 
Malattia pilonidale 
Idrosadenite suppurativa 
Ascesso delle ghiandole di Bartolini 
Tubercolosi anale 
♦ Actinomicosi 
Trauma 
Ragade anale 
Danno da radiazione 
Diverticolite 
Clamidiasi 


Diagnosi


L'esplorazione in anestesia è il modo migliore per valutare una fistola. In alternativa può essere seguita una RM con bobina endoanale.
La fistola con orifizio esterno posteriore penetra nel canale anale a livello della linea mediana posteriore.
La fistola con orifizio esterno anteriore penetra nel canale anale a livello della cripta più vicina. 
Se l'orifizio fistoloso è posto a più di 3 cm dalla rima anale. 

Esami di laboratorio 

Leucocitosi 


Procedure diagnostiche 

 Anoscopia in anestesia 
 Per individuare l'orifizio interno 


Terapia 

Immediatamente dopo la diagnosi, la fistola deve essere trattata al fine di ridurre l'infiammazione in preparazione all'intervento chirurgico. 

☖ Mantenere il paziente in terapia con:

Agenti emollienti delle feci 
Antidolorifici non narcotici
Semicupi 
☖ L'intervento chirurgico è in genere il trattamento di scelta, con l'eccezione delle fistole in associazione alla malattia di Crohn, 
per le quali è indicata, ove possibile, la terapia medica.

Terapia specifica 

Il trattamento ottimale è il posizionamento di un setone (in seta di tipo elastico o  tipo vessel loop) tramite attraverso il tramite fistoloso 
Mantiene il tramite aperto 
Riduce l'infiammazione circostante. 
Una volta che si è attenuata la riduzione della flogosi locale, valutare l'esatta definizione anatomica della fistola e programmare l'intervento chirurgico. 

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