martedì 10 gennaio 2017











In Italia soffrono circa 3 milioni di italiani soprattutto nella fascia d'età che va da 45  ai 65 anni. Si tratta spesso di un disturbo tollerabile sporadico, ma che, in alcuni casi, può provocare importanti perdite di sangue che debilitano.

 Di cosa si tratta ?


Le emorroidi sono situate intorno all'ano e nel retto inferiore. Si tratta dunque di strutture vascolari normalmente presenti nel canale anale di tutte le persone, incluse quelle perfettamente sane. A volte, tali vasi sanguigni possono gonfiarsi oltre misura e infiammarsi, scatenando così tutti quegli spiacevoli disturbi indicati in gergo medico come malattia emorroidea. Le emorroidi possono essere 
sia interne sia esterne. Le emorroidi interne si sviluppano all'interno dell'ano del retto mentre le emorroidi esterne, che fortunatamente sono più facilmente trattabili, si sviluppano al di fuori dell' ano. 

I sintomi delle emorroidi sono:


-  estremo prurito intorno all'ano 
-  irritazione, gonfiore e dolore attorno 
   all'ano
-  perdita fecale 
-  defecazione dolorosa 
-   perdita di sangue dopo la 
  defecazione 

Nel caso in cui si manifestino in  modo ricorrente, si può riscontrare anche debolezza e pelle pallida a causa della perdita di sangue, anche se tutto questo è molto raro.

Quali sono le cause delle emorroidi?


Nonostante le credenze popolari, il peperoncino non ha alcuna responsabilità nell'insorgenza delle emorroidi. Gli esperti sostengono invece che lo stress, una stitichezza cronica, una dieta povera di verdure, lo stare troppo in piedi o seduti,  familiarità,  qualche chilo di troppo e sforzi eccessivi possono aumentarne il rischio. In gravidanza, ad esempio, quando molti dei fattori menzionati coesistono, è  ancor più ricorrente incappare in questo doloroso disturbo. È importante dire che anche un rapporto sessuale anale e la diarrea possono considerarsi fattori scatenanti.


 Come vengono diagnosticate le emorroidi? 





Un esame visivo del vostro ano può essere sufficiente per diagnosticare le emorroidi. Per confermare la diagnosi, il medico può eseguire un esame diverso accertando la presenza di eventuali anomalie interne. Questo controllo è noto come  esame rettale digitale. Durante questo controllo, il medico inserisce un dito guantato lubrificato nel retto. Se riscontra qualcosa di anomalo, può optare anche per un test aggiuntivo chiamato  sigmoidoscopia   in cui si utilizza una piccola telecamera a fibre ottiche inserita in un tubicino che passa agevolmente nel retto. Da questo test, il medico ottiene una visione chiara della parte interna, esaminando le emorroidi da vicino. 


Consigli pratici per chi soffre di emorroidi 



Come alleviare il bruciore e il dolore? 

Per ridurre al minimo il dolore, immergetevi in una vasca di acqua calda per almeno 10 minuti ogni giorno. È anche possibile sedersi su una bottiglia di acqua tiepida per alleviare il dolore provocato da  emorroidi esterne. Nelle fasi acute, se il dolore è insopportabile, è possibile utilizzare preparazione a base di cortisonici, pomate e creme o altri farmaci antidolorifici orali da banco per alleviare  bruciore e prurito oppure un impacco freddo sul vostro ano per aiutare a ridurre il gonfiore. 

Reintegrate la fibre  

Moderate la vostra alimentazione aumentando l'apporto di verdura. Se soffrite di stitichezza utilizzate un integratore di fibre per ammorbidire le feci. Fra i tanti preferite prodotti a base di psyllium e metilcelllulosa Anche buone fonti di fibra alimentare che comprendono: 

 farina di grano integrale 
 riso integrale 
 fiocchi di avena 
 pere
 carote 
⧫  grano saraceno 
 crusca. 

La fibra alimentare aiuta a crescere la massa fecale nell'intestino, ammorbidendo le feci, rendendone  più facile il transito. 


Igiene quotidiana



 Praticate quotidianamente una buona igiene pulendo l'ano con acqua calda durante la doccia e il bagno ogni giorno. Non usate il sapone che può aggravare le emorroidi. Evitate di utilizzare la carta igienica secca o ruvida. 

La prevenzione delle emorroidi 


Per prevenire il peggioramento delle emorroidi, evitate sforzi intensi, cercate di aumentare l'assunzione di acqua. Bere abbastanza acqua per evitare l'indurimento delle vostre feci. Recarsi in bagno, non  appena avvertite lo stimolo della defecazione, per prevenire le emorroidi in via di sviluppo. 
Praticate  attività fisica regolarmente per evitare di diventare stitici e non rimanete seduti per lunghi periodi  su superfici particolarmente dure. Il consumo di cibi ad alto contenuto di fibra alimentare può ridurre al minimo il rischio di sviluppare emorroidi in futuro. 

Rivolgetevi sempre e comunque  a uno specialista







 In ogni situazione parlare con il vostro medico o  con uno specialista è fondamentale perché, spesso possono esserci alcuni timori infondati chiaribili solo grazie al parere dell'esperto.



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