venerdì 28 ottobre 2016




L'idea del karma e della reincarnazione sono indissolubili: secondo la concezione orientale dell'evoluzione, l'uomo continua a reincarnarsi sulla terra, l'anima rinasce in un altro corpo fisico dopo la morte, fino a quando non si è purificato, ovvero ha estinto il debito karmico accumulato nel corso delle precedenti vite.

Il termine reincarnazione è sinonimo di metempsicosi, che letteralmente significa "passaggio da un corpo all'altro".
La dottrina della metempsicosi è tra le più antiche del globo, se ne trova traccia in tutte le civiltà. Faceva parte di tutte le dottrine degli antichi Egizi ed è stata tenuta in grande considerazione dai più grandi filosofi e studiosi del mondo Occidentale, quali Pitagora , Empedocle, Plutone, Virgilio e Ovidio.
















Una catena che unisce le esistenze



L'induismo, l'esoterismo cristiano, il buddismo, e altre scuole di pensiero ci insegnano che le azioni di questa vita determineranno il destino delle vite future, come quelle delle vite passate hanno determinato il presente.





Una catena che unisce tutte le esistenze terrene e che non si limita più ad una singola esistenza fisica, bensì è esteso alla vita dell'anima (atman).
Sin dai tempi antichi l'uomo si è sempre chiesto cosa ci sia dopo la morte e tutte le religioni hanno fornito una risposta.
Nella Bhagavad Gita " Canto del Beato" si legge: "Come un uomo getta gli abiti logori per indossare di nuovi, così l'anima incarnata abbandona i vecchi corpi e ne riveste di nuovi."
La legge del karma è ciò che comunemente chiamiamo destino 
( da non confondere con il caso) per cui la singola vita nella totalità delle sue azioni diventa la causa determinante degli avvenimenti della prossima reincarnazione. Il concetto fondamentale è che esiste una forza vitale in grado di sopravvivere dopo la morte del corpo fisico per reincarnarsi successivamente. Per purificarsi deve passare di corpo in corpo finché non raggiunge la perfezione, cioè la relazione di puro amore con Dio che rende coscienti della propria posizione originale. Finché non si sarà abbastanza desiderosi di ricongiungersi con Dio, si tornerà a prendere nuovi corpi materiali.
Qualsiasi situazione della  vita che viene attribuita al caso in realtà è l'effetto di una cosa compiuta in precedenza, o si convertirà in causa che avrà effetti futuri.

La reincarnazione e la filosofia


La reincarnazione è stata oggetto di studio o di riflessione da 

parte di grandi personaggi di ogni tempo tra cui si può ricordare:

Virgilio, poeta latino ( 70-19 A.C.)






"Tutte queste anime, trascorsi mille anni, un Dio le chiama in 

folta schiera sulle acque del Lete..così che, smemorate della trascorsa vita, tornino a visitare i regni della Terra, sotto la volta 
del cielo, desiderose di avere un corpo vivente."

Cicerone, scrittore, oratore e politico romano ( 106 - 43 A. C. )





"Altra possente prova che gli uomini conoscono molte cose prima della nascita è la loro capacità, nella tenera infanzia, di afferrare fatti innumerevoli con una rapidità che dimostra come essi non ricevano questi fatti dentro di loro per la prima volta, ma li ricordino e li richiamino alla mente".


Platone, filosofo greco ( 427-347 A.C.)






" O giovane ...Sappi che se divieni peggiore andrai in un'anima peggiore, e in un'anima migliore se migliorerai, e in ogni successione di vita e di morte farai e soffrirai ciò che il simile ha del simile. Questa è la giustizia celeste.."





Giordano Bruno, filosofo, poeta e commediografo italian
( 1548-1600)







" Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali [...]
I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in Paradiso, nel Purgatorio e nell'inferno. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da filosofo, poiché l'anima non si trova senza corpo e tuttavia non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all'altro. Questo, se anche non essere vero, e almeno verosimile, secondo l'opinione di Pitagora ."


La reincarnazione e la religione


Induismo






L'induismo in senso generico è la religione tradizionale dell'India, nata intorno al 1500 a.C. e oggi seguita da oltre 700 milioni di fedeli.

Secondo la concezione induista, ogni creatura dopo la morte rinasce in un altro corpo (vegetale, animale o umano). Il succedersi delle rinascite, ciclo della rinascita (samsara), è un ciclo da cui è possibile liberarsi grazie all'utilizzo di determinate tecniche, prima fra tutte la meditazione e la pratica dello yoga. La liberazione 
(moksha) avviene quando l'individuo scopre il legame del nucleo più profondo del proprio essere (atman) con il brhman, cioè lo spirito assoluto.
Ogni anima si reincarna come sospinta dal peso di inerzia del karma e riceve la ricompensa o il castigo che le spetta; non si può parlare di ingiustizia o di discriminazione in caste; al contrario, ogni reincarnazione assolverebbe a un'esistenza di giustizia.


Buddismo






Il buddismo, ovvero la dottrina salvifica annunciata da Budda 
(565ca. - 486 a. C.) si basa sulla comprensione esistenziale delle "Quattro nobili verità", la verità del dolore, della sua origine, della sua estinzione e della via che ad essa conduce.
La prima verità, la verità del dolore, mette in luce l'essenza altamente negativa dell'esistenza umana, concepita come una catena ininterrotta di vite (samsara) che prevede la possibilità di incarnarsi nella condizione di uomo o animale, di essere infernale o creatura celeste. Per liberarsi è necessario lasciarsi alle spalle l'attaccamento a ogni piacere terreno e all'idea di vita intensa come persistenza dell'essere.
La salvezza è perciò denominata dal Budda " estinzione" (Nirvana) del dolore, mediante l'Ottuplice Sentiero: 
retta opinione, retta risoluzione, retto parlare, retto agire, retto modo di sostentarsi, retto sforzo, retta concentrazione, retta meditazione.
Il karma dunque è la nostra azione o, meglio, il senso morale è il frutto della nostra azione, del nostro merito o demerito. Fino a quando vi sarà un residuo di karma, un individuo rinascerà.




Reincarnazione nelle religione cristiana







La maggioranza delle religioni cristiane nega la reincarnazione sostenendo che una sola vita terrena basti a raggiungere la perfezione che Dio richiede.


Il concetto di reincarnazione non è presente in maniera esplicita nei Vangeli, ma attraverso l'attenta lettura di determinati versetti, gli studiosi della Scienza dello Spirito hanno rintracciato riferimenti riconducibili a questa antica dottrina.


I cristiani delle origini credevano nella reincarnazione, solo successivamente la Chiesa bandì tale credenza dal corpus ufficiale dei suoi insegnamenti. Segretamente Gesù insegnò ai suoi discepoli un insegnamento non solo verbale ma iniziatico. È scritto che Gesù conducesse i discepoli sulla montagna, termine mistico ricorrente che indica un luogo di iniziazione, dove avrebbero potuto vedere con i loro stessi occhi come la rinascita fosse una realtà. Infatti, mentre si trovavano là, apparve loro Elia, che era anche Giovanni Battista, secondo secondo quanto Cristo aveva affermato in maniera inequivocabile: "Questi è Elia che doveva venire ".

Durante la scena della trasfigurazione Cristo parlò nuovamente e disse "Elia  è già venuto e non l'hanno riconosciuto, ma hanno 
fatto contro di lui quanto vollero".Essi capirono che gli parlava di Giovanni Battista. 
Per i successivi il 2000 anni circa queste rivelazioni erano destinate a rimanere insegnamenti esoterici noti sono a pochi iniziati, che si erano dimostrati degni di conoscerle e di elevarsi in tal modo fino allo stadio di sviluppo in cui queste verità saranno  nuovamente conosciute dall'uomo.
Un altro insegnamento da parte di Cristo lo troviamo nel caso del cieco quando i discepoli gli domandano : "Rabbì, chi ha peccato, quest'uomo o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". Cristo non rimprovera i discepoli né trova insensata o si sorprende in alcun modo della loro domanda, dimostrando così che essa era in armonia con gli insegnamenti da lui impartiti.
Quindi spiega: "Né quest'uomo ha peccato, né hanno peccato i suoi genitori, ma è così affinché si manifestassero in  lui le opere di Dio". Questa risposta presuppone l'esistenza di una vita precedente in cui fosse possibile commettere il peccato con conseguenze anche terribili poiché in caso contrario il neonato avrebbe dovuto peccare nel grembo materno, il che è assurdo.

Perché i cristiani non credono nella reincarnazione?











La prima cosa che invalida la reincarnazione è la personalità di 
Dioil fatto che Dio sia personale, che ci abbia creato e che si sia rivelato a noi, il fatto che noi possiamo avere una relazione personale con lui allontana l'idea della reincarnazione.

Un altro elemento è la morte di  Gesù Cristo, il sacrificio di Cristo sulla croce; egli ha portato i nostri peccati e li ha inchiodati sulla croce coprendoli con il suo Sangue come pagamento ultimo.

"Io sono la resurrezione e la vita; chiunque crede in me , anche se dovesse morire, vivrà. E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno" ( Giovanni 11:25,26).


Se sei cristiano, se hai messo la tua fede e la tua fiducia in Gesù Cristo come tuo personale Salvatore e Signore, Gesù ha detto che non morirai mai. Quando una persona accetta Gesù Cristo come suo Signore e Salvatore ottiene la Sua potenza di risurrezione. 

Gesù ha sconfitto la morte ed è il Salvatore vivente. 
Egli ci dà vita eterna. 

Si scontra ancora con la reincarnazione Ebrei 9:27, che dice che è stabilito che ciascuno di noi muoia una sola volta, dopo di ché viene il giudizio - non la reincarnazione o la rinascita ciclica. Verrà il giorno in cui tutti compariremo davanti a Dio. Egli ci porrà questa unica domanda: " Che ne hai fatto del dono di Dio offertoti attraverso Gesù Cristo?".





( Rif. Bibl. "Karma"di Silvia Canevaro)



























venerdì 21 ottobre 2016


I crampi possono capitare all'improvviso, mentre si fa sport, mentre si passeggia, persino mentre si sta seduti o si dorme.
I crampi provocano un dolore intenso  che impedisce lo svolgimento di qualsiasi cosa si stesse facendo.




Cos'è un crampo muscolare




Il crampo è la contrattura involontaria del muscolo improvvisa e dolorosa. Per far funzionare un'articolazione il muscolo prima si contrae e poi si distende, il crampo si verifica quando la decontrazione non 
avviene.




Sintomi

I crampi provocano un dolore lancinante e persistente, la durata non si può  definire, varia da individuo ad individuo, può durare qualche minuto come può rimanere intenso più a lungo.





Quali muscoli vengono colpiti più spesso

I muscoli più colpiti sono quelli della gamba, sia della parte anteriore dove è situata la tibia, sia della parte posteriore dove si trova il polpaccio. Si può avere un crampo anche nelle falangi delle dita, invece è più difficile che si verifichi nella nella parte posteriore della coscia. 
Rarissimamente vengono colpiti i muscoli delle braccia, della schiena e del petto.

Quali sono le cause

L'insorgenza dei crampi è dovuta più che ad una singola causa a una serie di fattori che non hanno una chiara risposta scientifica.
Sicuramente si può dire che  verificano per affaticamento, 
dopo un esercizio fisico intenso o senza avere il giusto grado di allenamento, per mancanza di liquidi e di perdita di sali minerali dovuti ad un'eccessiva sudorazione.
A scatenare i crampi possono essere anche fattori climatici come 
il freddo, oppure l'assunzione di alcuni tipi di farmaci come i diuretici, a volte semplicemente un movimento brusco che può irrigidire il muscolo.




I crampi notturni cause













I crampi notturni, non hanno una vera motivazione scientifica. 
E' stato accertato che i crampi nella fase del sonno colpiscono prevalentemente le donne e molto probabilmente sono scatenati 
da una posizione scorretta, da un movimento brusco dell'articolazione del ginocchio, dall'aver svolto durante il 
giorno esercizi fisici in modo scorretto, da lunghi periodi in 
piedi, dall'aumento del peso se ciò avviene in gravidanza.


Come prevenire i crampi


Prevenzione e cura si sovrappongono. Sono consigliati dei massaggi, esercizi di allungamento e impacchi di acqua calda sulla zona dolente. La prevenzione e la cura consistono soprattutto nel mantenere o nel ripristinare l'apporto vitaminico e minerale corretto per il corpo e nell'idratarsi bene bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.
Nello stesso modo vanno anche affrontati i crampi notturni anche se per prevenirli e dormire tranquilli sarebbe bene effettuare un massaggio lentamente e a lungo sulle gambe soprattutto se la giornata è stata impegnativa da un punto di vista fisico.


Quando rivolgersi al medico

Il disturbo di solito passa da solo con il riposo, con gli esercizi per decontrarre il muscolo, con corretto apporto vitaminico e di acqua.
Se i crampi si ripetono con frequenza la notte e impediscono di dormire, è necessario rivolgersi al medico di fiducia.
Il medico valuterà il caso di sottoporre il paziente ad un esame del sangue per per accertarne la causa.
In questo modo si potrà valutare il valore degli elettroliti, in particolare del calcio, magnesio, potassio, sodio e ferro.Se questi valori risultano bassi possono essere la concausa dei crampi.

Alimentazione e crampi

I crampi possono insorgere quando il corpo ha una carenza di minerali, quindi è necessario che nell'alimentazione siano presenti frutta e verdura in abbondanza, in particolare i tipi ricchi di magnesio, potassio e calcio, presenti nelle: 
banane, 
uova, 
broccoli, 
spinaci,
rucola,
yogurt, 
albicocche,
kiwi.

Si possono assumere anche degli integratori alimentari da acquistare in farmacia, non bisogna aspettarsi miracoli ma 
possono compensare eventuali perdite di minerali a causa di lunghe sudorazioni e quindi prevenire la comparsa dei crampi.













martedì 18 ottobre 2016

L'uomo simbolicamente ha le proprie radici nei piedi, che costituiscono la base su cui poggia il corpo e attraversi i quali l'individuo è vincolato al suolo. 
Il modo con cui un soggetto cammina, poggia i piedi per terra rivela anche la personalità, il livello emotivo, e indica l'atteggiamento che l'individuo assume per affrontare la realtà della vita.




Si sono sempre sentite pronunciare frasi come "ha i  piedi per terra", "va coi piedi di piombo", che sembrano far parte del linguaggio figurato ma in realtà sono dei modi simbolici per esprimere qualcosa facente da parte della sfera inconscia. 
Nella concezione indiana il piede viene  considerato il primo germe da cui ha origine il corpo, e ci insegna che in basso c'è la terra, la parte più concreta, la parte più strettamente materiale, mentre in alto c'è il cielo, la parte più spirituale intellettiva. 



Il piede può trasmettere dei messaggi, cioè le sue tensioni i suoi blocchi e può aiutare il soggetto a liberarsi dalle situazioni stressanti che ne determinano le modificazioni, i piedi sono il riflesso dell'anima e della psiche. 
Oggi sì dà poco valore ad una parte del corpo così importante come il piede. Le stesse calzature  rigide con tacchi altissimi possono evidenziare a quali torture vengono sottoposti.
I piedi vanno trattati con cura e rispetto perché da essi dipendono la deambulazione, l'equilibrio, la postura e la buona salute di tutto l'organismo
Prima di acquistare un paio di scarpe vanno considerati  due aspetti: l'assetto e i materiali. L'assetto deve consentire al piede tutti i movimenti per cui è preposto e deve avere un tacco non superiore 3,5 - 4 cm di altezza, la parte posteriore deve essere contenitiva ma non rigida per mantenere il tallone in asse e infine deve avere il giusto compromesso tra rigidità e flessibilità. 
I materiali di cui è composta la calzatura devono essere traspiranti e naturali per evitare tutta una serie di disagi legati all'uso di materiali sintetici.


I tacchi alti rappresentano una vera meraviglia per le donne, fanno apparire più slanciate ed eleganti, è quasi impossibile pensare di non doverle mai indossare.
E' diverso quando i tacchi alti vengono indossati quotidianamente, il 40% delle donne che indossa quotidianamente le scarpe alte, sottoponendo il piede a delle posizioni non ottimali, ammette di avere problemi e di essersi consultata con uno specialista.



Anche le scarpe troppo basse possono risultare dannose; per esempio le ballerine, se indossate per lunghe camminate oppure come tipo di scarpa preferito, provocano danni non solo ai piedi ma anche ad altre parti del corpo, quali gambe e schiena.
I danni sono dovuti alla condizione di squilibrio determinata 
dalla mancanza assoluta del tacco.

"Forse è ridicolo adoperare la parola “espressione” per i piedi, ma sono convinto che anch’essi, come il viso, la possiedano. Anzi, sono convinto di capire se una donna è licenziosa e se una persona è crudele solo guardandone i piedi."
(Tanizaki Jun’ichiro, I piedi

lunedì 17 ottobre 2016





A chi non è capitato di non ricordarsi del nome di un amico che non incontra da anni, di quello che ha mangiato il giorno prima, della canzone preferita?
Tutta colpa dei cali di memoria che possono comparire anche in giovane età.



Quali sono le principali cause del calo di memoria

Le cause più frequenti possono essere legate allo stress, a una depressione del tono dell'umore oppure il calo di memoria può essere un campanello d' allarme di malattie vascolari, infettive, infiammatorie, dell'aterosclerosi cronica .

Il calo di memoria si può verificare anche se si usano sostanze tossiche o stimolanti, oppure per abuso di alcolici, che a lungo andare possono determinare alterazioni dei meccanismi della memoria.

Vi sono persone più predisposte?


Tutti possono avere in alcuni periodi cali di memoria, un periodo di studio intenso in vista di un esame, oppure uno scarso interesse per le cose che accadono attorno a loro, perché la riduzione dell'interesse e dell'attenzione porta ad conseguente riduzione della memoria.
Questo accade anche quando si è stanchi e si dorme poco.


Dormire in questi casi è importante...


Il riposo è importantissimo perché il cervello ha la necessità di recuperare i processi della memoria attraverso il sonno, soprattutto nella fase Rem (Rapid Eyes
La memoria si può migliorare



La memoria è come un muscolo che bisogna tenerla in continuo esercizio, si comincia fin da bambini, bisogna aiutare i bambini a potenziare la loro memoria ( una volta si imparavano le poesia a memoria) con dei semplici esercizi, anche coloro che naturalmente hanno il dono della memoria necessitano di costanti stimoli per raggiungere il massimo delle prestazioni.

Nell'età adulta si può allenare la memoria con degli esercizi , il cruciverba, i giochi al computer, i giochi di carte come il brigde e certamente la lettura.

Alimentazione e memoria

Sicuramente mangiare in modo sano svolge un ruolo positivo sulle funzioni cerebrali,  si dovrebbe optare per un'alimentazione con alti livelli di antiossidanti e bassi livelli di grassi saturi. Consigliato l'uso di: olio di oliva, pesce, broccoli, cavolfiore, spinaci, noci, frutti di bosco, agrumi sono tutti alimenti che facilitano le funzioni 
cerebrali e quindi l'apprendimento e la memoria.



La memoria si modifica con l'età


La memoria si modifica con l'età insieme alle altre modificazioni che il corpo subisce con il passare degli anni. Con il tempo le capacità di ricordare si riducono soprattutto per quanto riguarda i ricordi recenti, mentre rimangono invariati i ricordi a lungo termine.




Quando rivolgersi al medico

Quando in periodi di non particolare stanchezza o di stress si ripetono episodi di calo di memoria.
Per esempio non si ricordano le date importanti, il numero di telefono di un familiare..
In questi casi rivolgersi al medico affinché possano essere effettuati tutti gli accertamenti necessari e valutare al gravità o meno del caso.

Come preservare una buona memoria

 Bisogna esercitare la memoria sin da bambini, vivere quotidianamente provando entusiasmo e curiosità; sforzarsi di pensare positivamente e di ridimensionare i problemi, assumere una filosofia di vita positiva, un cervello attivo e non sovraccarico 
aiuta a stare meglio e a conservare una buona memoria.
























sabato 15 ottobre 2016




Gli estratti di aloe sono usati come aromatizzanti soprattutto nelle bevande, sia alcoliche sia analcoliche, e nei dolci per aggiungere un tocco di sapore amarognolo, l'aloe è inoltre molto usata come materia prima o additivo nella preparazione di cibi e bevande macrobiotici. 





I rischi di intossicazione 

Molti pensano che l'aloe, essendo una pianta non possa fare alcun male, in realtà anche i prodotti della natura possono avere delle controindicazioni se assunti in dosi esagerate o in situazioni controindicate. 
La pianta non è dunque tossica di per sé, diventa tossico l'uso sconsiderato che, in taluni casi ne fa l'uomo.
Tutti i casi di intossicazione da aloe conosciuti hanno come causa un sovradosaggio di aloina e di aloemodina, che essendo due sostanze idrosolubili sono rapidamente assimilabili dall'organismo.

Il sapore decisamente amaro di queste due sostanze dovrebbe servire da deterrente scongiurando i rischi connessi al sovradosaggio di queste sostanze. La cautela e il buon senso sono indispensabili sia nell'assunzione dell' aloina sia di tutti gli altri principi attivi vegetali; il dosaggio sproporzionato determina la tossicità. 
Se ne sconsiglia l'uso prolungato a dosi elevate soprattutto poiché può causare danni al colon, crampi addominali, nausea, vomito, diarrea e colorazione anomala dell'urina. 
Normalmente i lassativi a base di aloina  sono disponibili in farmacia e  andrebbero presi  per brevi periodi come tutti i lassativi sia di origine vegetale sia di origine chimica. 
L'aloe, comunque, se privata dell'aloina  attraverso la decorticazione delle foglie  o opportuni trattamenti, non comporta precauzioni d'uso, fatta eccezione per rarissimi casi di allergia o altri elementi presenti nel succo.



Ricordiamo che nel 2002 in Italia ci fu una forte polemica che coinvolse  anche il Ministero della Sanità in merito alla supposta pericolosità di alcuni farmaci lassativi a base di Aloe e Cascara vietati negli Stati Uniti d'America, si tratta di lassativi molto usati e diffuse nel nostro paese.
Alcuni protestarono a gran voce che la messa al bando di 15 medicinali da parte di un'agenzia prestigiosa statunitense, avrebbe dovuto creare  allarme  anche l'Italia e  che attraverso il servizio di farmacovigilanza avrebbe dovuto sospendere la vendita di quei prodotti.
Il  Ministero della Salute intervenne con un comunicato tranquillizzante, attribuendo il ritiro di quei 15 medicinali all'inadempienza delle case produttrici, alla mancata ottemperanza dei produttori di presentare dati aggiornati sulla efficacia e sulle sicurezza.
Nessuna delle ricerche scientifiche condotte in tanti anni sull'aloe ha mai riscontrato e attestato la pericolosità dell'aloe per la salute dell'uomo con evidenza tale da sconsigliarne l'uso.










La pressione sanguigna è  il risultato dell'eiezione da parte del ventricolo sinistro del cuore in un minuto (gittata cardiaca tale da consentire il flusso di sangue negli organi e nei muscoli, in modo da  mantenerli in uno stato di eutrofismo tramite il sistema arterovenoso, per le resistenze periferiche.



L'ipertensione è un problema estremamente diffuso causa la morte di 7,5  milioni di persone. 
In Italia colpisce 16 milioni di persone, il 33% uomini e il 31% donne.
Questi dati sono stati forniti dalla SIIA ( Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa). Rappresenta la principale causa di malattie cardiovascolari, che in Italia causano 240 mila 
morti ogni anno. Nonostante la disponibilità di terapie adeguate solo 1 paziente iperteso su 4 si cura
adeguatamente.


La pressione arteriosa non è un valore statico che rimane stabile in ogni momento della giornata, ma è dinamico, varia in continuazione secondo l'attività fisica e mentale del paziente.
E' sufficiente muoversi, parlare animatamente, guidare l'automobile, guardare una partita di calcio in TV perché si 
innalzi.
L'importante è che non superi ripetutamente il valore di 140 di massima  (sistolica)e di 90 di minima (diastolica) in uno stato di riposo, perché allora vuol dire che il paziente soffre di ipertensione, ossia pressione alta.

La pressione alta è classificata in essenziale o primitiva e secondaria. 
Circa il 95%  delle persone è affetta da ipertensione essenziale , cioè senza evidenti cause mediche, senza sapere cosa la scateni.
Va fatta una distinzione tra ipertensione maschile e femminile, compare nei maschi di solito intorno ai 50 anni, in alcuni casi anche prima.
Per le donne invece si corre un rischio maggiore dopo la menopausa, durante l'età fertile grazie all'azione protettiva esercitata dagli estrogeni il rischio è minore.

L'ipertensione secondaria, che interessa il 5% della popolazione, è invece determinata da cause individuali, da affezioni renali, endocrine, uso di cortisone, obesità, malattie neoplastiche, anemie, uso continuo di alimenti,
come liquirizia. A differenza della pressione alta essenziale, dalla quale non è possibile guarire, si può solo curare, nell'ipertensione secondaria una volta individuata la causa si può guarire.

-Sintomi ipertensione

L'ipertensione raramente è associata a sintomi specifici, spesso il paziente scopre di soffrirne, durante una vista occasionale o mentre è in cura per un'altra malattia.

Chi ha sintomi evidenti soffre di:

-Mal di testa

-Stordimento

-Vertigini

-Tinnito o sibili alle orecchie

-Visione alterata

-Epistassi

L'ipertensione considerata un  "killer silenzioso" rappresenta 
un gravissimo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari 
e l'ictus.
Per questi motivi si raccomanda di affrontarla tempestivamente 
e di intraprendere la terapia giusta su parere del medico.



-Cosa fare in caso di rialzo improvviso


Cercare di stare in un ambiente caldo, evitare ambienti freddi, in quanto la temperatura  bassa comporta la costrizione dei vasi sanguigni, di conseguenza si ha un aumento delle resistenze vascolari periferiche che tendono a far aumentare al pressione. Chiamare al più presto il medico per la somministrazione
dei farmaci.



-Come misurare la pressione

Il paziente deve essere rilassato, seduto comodamente, in un ambiente tranquillo, con temperatura confortevole da almeno 5 minuti.

Non si devono assumere assumere bevande eccitanti, caffeina né aver fumato prima (non fumare mai sarebbe l'ideale).

Non si devono compiere sforzi  fisici prima o trovarsi in uno 
stato di ansia e agitazione, oppure in un momento di stress.



Quali strumenti utilizzare:

Lo sfigmomanometro, il cui uso deve essere demandato al medico o a persona competente.

Gli apparecchi elettronici automatici a lettura digitale effettuata dal medico o dal paziente  costituisce un aspetto emergente nell'ambito della misurazione  pressione arteriosa.
L'automisurazione domiciliare rappresenta uno strumento utile per gestire la  pressione arteriosa, ogni paziente può nel comfort 
di casa sua controllare i valori di massima ( sistolica), di minima
( diastolica) e i battiti del cuore.
Questa pratica è decisamente salutistica se non fosse per il problema dell'accuratezza di misura, infatti spesso il paziente è molto scettico e teme sempre che l'apparecchio non sia preciso.



L'acquisto di un apparecchio efficiente risulta fondamentale.


-Cosa fare quando si scopre di avere dei valori pressori 
superiori a 140 di massima e 90 di minima


Rivolgersi al medico subito ed eseguire gli esami necessari:

Controllo del fondo dell'occhio ( fundus oculi) perché la condizione dei capillari arteriosi della retina è una sentinella importante per l'ipertensione.


Ecocardiogramma per verificare se il cuore è ingrossato e quindi lavora troppo a causa dell'ipertensione.

Esami del sangue specifici per valutare la funzionalità renale, gli elettroliti e la funzione tiroidea, per capire se c'è una causa secondaria all'ipertensione.

Un esame indispensabile è il monitoraggio della pressione per 24 ore attraverso l'applicazione di un apparecchio chiamato Holter pressorio.


-Alimentazione e ipertensione

La terapia farmacologica non è l'unica strada da seguire per tenere sotto controllo la pressione, accanto alla terapia farmacologica l'associazione di una dieta adeguata può essere di grande aiuto.
Seguire le norme generali di una corretta alimentazione con la riduzione di grassi di origine animale e alimenti ricchi di sodio, seguire la dieta mediterranea, a base di pasta, olio di oliva, pane, cereali,verdura, frutta fresca; per quanto riguarda la carne  rossa utilizzarla con moderazione.
Evitare al liquirizia.
Da consumare con moderazione gli alcolici e il sale, il sale non va eliminato ma dosato in quanto è indispensabile per il benessere del nostro corpo.
















































giovedì 13 ottobre 2016




"Vado in giro senza direzione, le gambe stanche  come le facce delle persone, la
metro è piena di zombi che tornano  dal lavoro camminano a occhi bassi e si scontrano
tra di loro."
Così recita una canzone di Low Low






Nella vita quotidiana, fatta di routine, si cammina tutti velocemente non guardandosi
neanche in faccia, presi dai pensieri e dalla frenesia del lavoro (soprattutto nelle grandi città).

Forse si ha paura di sorridere  o di ridere?
Ridere e sorridere rappresentano due mondi opposti, si sorride perché
qualcosa fa tenerezza, perché si incontra una persona cara e per tanti altri motivi.
C'è anche il sorriso falso di circostanza ( a volte obbligato ma odioso)
Le persone che non sorridono assumono un'espressione facciale con lunghe rughe intorno alla bocca, forse sono passati anni dall'ultima volta che hanno sorriso.


Sul sorriso si è scritto molto, poeti , scrittori...
"Toglimi il pane, se vuoi,toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorrisoNon togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce".... scrive Pablo Neruda.

Si ride anche con la pancia, la risata spontanea che arriva all'improvviso e travolge, risate irresistibili guardando un film comico con gli amici, a scuola di nascosto, a volte per qualcosa 
che ricordando non aveva  nulla di tanto divertente.

Ridere secondo i ricercatori fa bene alla salute, stimola le endorfine e encefaline, che sono un gruppo di
sostanze chimiche prodotte dal cervello che aiutano a stare bene.
Riduce lo stress della vita quotidiana.
Mantiene il viso giovane perché è un ottima ginnastica facciale, rende più simpatici e più accettati dagli amici..





Esistono intuitivamente varie ragioni per ridere spesso, lo si dovrebbe fare tuttavia senza esagerare, ricordiamo "Risus abundat in ore stultorem" la locuzione latina che sta a significare che il riso abbonda sulla bocca degli stolti, inteso che ridere senza ragione ed eccessivamente è sinonimo di stupidità.

Che ogni cosa abbia il giusto equilibrio, rifacendoci sempre agli insegnamenti dei saggi latini e greci!



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lunedì 10 ottobre 2016

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore



Jacques Prevert




In questa meravigliosa poesia Jacques Prevert descrive l'amore come qualcosa di magico che rende ciechi, unici e straordinari, che fa toccare il cielo con dito, che fa sparire il mondo intorno e rende le  altre persone invisibili.

Quando l'amore c'è fa battere il cuore e quando finisce fa soffrire il cuore.

Si è sempre pensato o immaginato che il sentimento dell'amore nasca unicamente dal cuore, ma non si pensa a quello che succede dentro la testa, nel cervello.

Al contrario di quello che si pensa, degli studi attraverso Risonanze Magnetiche Funzionali 
hanno dimostrato la presenza dei  processi  corticali interessati nelle fasi dei vari tipi di amore: 
-amore passionale, 
-innamoramento, 
-amore materno...
Dagli studi emerge che quando proviamo attrazione e ci innamoriamo vengono attivate 12 aree cerebrali che producono sostanze, quali dopamina, ossitocina e adrenalina, che giustificano lo stato euforico che normalmente accompagna l'innamoramento.

E' interessante notare come diverse aree cerebrali si attivano in base al tipo di 
amore; la passione iniziale interessa le aree cerebrali che riguardano l'appagamento e la sensualità, mentre una relazione stabile che dura nel tempo interessa le aree adibite 
all'emozione.

Sono state anche riscontrate delle differenze tra uomo e donna.

-Nella donna innamorata viene attivato il corpo del nucleo caudato e la corteccia parietale posteriore, le aree cerebrali legate all'appagamento e all'emozione.

-Gran parte degli uomini, invece, mostrano un'attività particolarmente attiva nelle zone cerebrali adibite ai processi visivi e sessuali.



Innamoramento


Secondo statistiche scientifiche 
la fase dell'innamoramento va da 6 mesi ad un anno.
In questa fase risulta alto il livello di dopamina, infatti c'è una maggiore esuberanza, si pensa continuamente all'altro, si mandano milioni di sms, ogni incontro sembra breve...in questa fase si mantiene bassa la serotonina, che svolge il compito di regolare l'equilibrio, di preservare un rapporto e proteggerlo.

Amore passionale

Nell'amore passionale è coinvolta la feniletilamina (PEA), stimola la libido e aumenta le prestazioni psicofisiche.
I suoi effetti sono simili a quelli delle anfetamine.
Con il tempo il suo effetto comincia a scemare e si passa 
alla fase dell'amore consolidato. 





(“Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo” – Frida Kahlo)


Su questi bellissimi versi possiamo solo dire che quello che succede nel cervello non è a noi percepibile, ma il cuore che batte all'impazzata è un chiaro segnale che l'amore ha bussato alla nostra porta.












































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