venerdì 29 luglio 2016






 Si può dimagrire camminando?
Studi recenti affermano che una camminata veloce sia un metodo eccellente per bruciare calorie e ricevere anche un benessere psicologico.
Camminare è rilassante e richiede solo voglia e buona volontà, si può fare sempre e  senza dispendio economico.
A volte si cammina senza immaginare i notevoli benefici sul corpo oltre agli effetti benefici sull'umore, apporta calma e un senso di pace interiore, soprattutto se pratica in mezzo al verde.
Mezz'ora di camminata ( meglio se è un'ora) veloce al giorno e una dieta equilibrata può dare dei risultati eccezionali.
Con il tuo contapassi inizia i tuoi 10. 000 passi.
Come in tutte le discipline sportive i risultati si possono ottenere con la costanza,  si può cambiare il percorso, alternando salita e discesa si possono bruciare più calorie e rendere  la camminata più stimolante.
Il nostro corpo non è nato per l'inattivita, i muscoli se non vengono stimolati perdono tono ed elasticità e una moderata attività fisica,  come una camminata, rappresenta una buona prevenzione anche per l'osteoporosi.






Camminare velocemente permette di bruciare più calorie, ma camminare velocemente  non significa allungare il passo, ma fare passi anche brevi ma frequenti.

Non è provato che camminare faccia dimagrire la pancia ma dei piccoli accorgimenti posso aiutare.
Mantenendo una  giusta postura, cercando di contrarre gli addominali durante la camminata può dare  dei buoni risultati.
( Per i più volenterosi una serie di addominali dopo la corsa sono il metodo unico ed infallibile per ottenere degli addominali scolpiti).
Per quanto riguarda la frequenza cardiaca basta sottrarre la vostra età a 220.
Per esempio un soggetto di 50 anni: 220 -  50 = 170 sarà la frequenza cardiaca massima , il range entro il quale dovrà camminare sarà tra 102 e 153 battiti al minuto.




Squat per glutei sodi e perfetti












Attività fisica e sedentarietà





Vigoressia, attività fisica esasperata



mercoledì 27 luglio 2016





Questi esercizi semplici e veloci, si possono fare tranquillamente a casa, e se fatti bene e con costanza possono dare dei risultati eccezionali.Lo squat è uno dei migliori esercizi per per tonificare i glutei e le gambe.

I classici inimitabili ed efficacissimi squat :

Disporsi in piedi su una superficie piatta con le gambe leggermente divaricate, la larghezza delle gambe deve essere allineata a quella delle spalle, mantenendo la schiena dritta abbassarsi come se ci si sedesse su una sedia mantenendo il l'angolo tra tibia e femore a 90 gradi.








Eseguire una prima serie di 12 squat

Recupero di 30 secondi

Eseguire la seconda serie di 12 squat

Recupero 30 secondi

Eseguire la terza serie di squat

Recupero 30 secondi

Eseguire la quarta serie di squat

Il recupero dipende dal grado di allenamento

Eseguendo questi esercizi costantemente si possono ottenere dei glutei invidiabili, la costanza è indispensabile.




















lunedì 25 luglio 2016






















Svolgere una regolare attività fisica fa bene alla nostra salute, numerosissimi studi hanno dimostrato l'importanza dell'esercizio fisico per il benessere del nostro corpo e della nostra mente. 


Le cattive abitudini alimentari e le comodità portano spesso a vivere una vita sedentaria, intendendo per ciò quella tipologia di persona che si muove sempre in auto, che passa molto tempo seduto sul divano a guardare la TV, davanti al PC o al cellulare. 




I rischi di una vita sedentaria, aggravati molto spesso dall'uso del tabacco, inducono a un incremento delle malattie cardiovascolari, diabete e obesità. 

Anche se non si svolge  attività fisica  programmata, basta cambiare qualche cattiva abitudine, dovuta alla pigrizia, non usare sempre l'auto per gli spostamenti, fare le scale piuttosto che l'ascensore, dedicarsi ai lavori in casa, fare delle passeggiate, semplici movimenti di vita quotidiana.  
Non lasciamo che l'ozio prenda il sopravvento. 
Per quanto riguarda l'alimentazione, mangiare cibi leggeri evitando i grassi e i fritti che appesantiscono e portano sonnolenza. 

domenica 24 luglio 2016






Si parla di vigoressia quando l'attività fisica diventa un'ossessione, come tutte le forme di esasperazione anche in questo caso possiamo parlare di una vera e propria malattia, una dipendenza.
L'aspetto fisico assume un'importanza fondamentale, la ricerca di un corpo perfetto, muscoloso e senza imperfezioni diventano il fulcro della vita.










Giornate intere in palestra, ore e ore di allenamento, alimentazione ipocalorica e uso di integratori alimentari.

Questi soggetti hanno una visione distorta del proprio corpo , non sono mai contenti dei risultati e cercano sempre di migliorare, sono molto critici nei confronti di qualsiasi imperfezione.
Un frutto anche dell'immagine richiesta dalla società; giornali, TV, internet ci propongono immagini di uomini belli e palestrati ( anche di donne ma in misura minore), l'aspetto fisico prende il sopravvento su valori ben più importanti.
Guardando l'aspetto psicologico,  questi soggetti cercano attraverso la perfezione fisica una voglia di essere ammirati e "fare colpo"con l'aspetto fisico, manifestando insicurezza.  
Quando si parla di attività fisica non si intende certamente questo tipo di ossessione ma una giusta cura del proprio corpo,un'attività fisica equilibrata è consigliatissima.


"Mens sana in corpore sano" scrisse Giovenale, poeta latino vissuto a Roma ( I - II secolo d. c.)  rivolgendosi agli uomini, li invita a richiedere alle divinità non fama e ricchezza, potenza e gloria ma un equilibrio tra corpo e mente che rappresenta il più saggio ideale della vita.
Uno spirito forte e un fisico robusto ci aiutano a sopportare le fatiche e a far fronte alla paura della morte. L’unico cammino che può condurci a un’esistenza tranquilla è quello della virtù.

Chiedi un animo forte, che sia sgombro dal terrore della morte, che ponga la durata della vita come l'ultimo dono di natura, che sappia tollerare qualunque sofferenza, che non sia capace di adirarsi, non abbia alcun desiderio e preferisca le fatiche di Ercole, i suoi duri  travagli, alle gioie dell’amore, alle cene e al letto di piume di Sardanapalo.
     
       (Satira X, vv. 357-365)











L'espressione Mens sana in corpore sano viene utilizzata da molti centri sportivi come motto, per avvalorare la tesi che per avere un corpo sano, per stare bene fisicamente,  bisogna stare bene anche psicologicamente.

Studi e ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che c'è una stretta correlazione tra l'attività fisica praticata nella giusta misura e benessere interiore, l'organismo umano non è nato per stare fermo, il movimento gli è connaturato e una regolare attività fisica contribuisce a migliorare la qualità della vita. 



martedì 19 luglio 2016















L'attacco di panico arriva all'improvviso, a volte apparentemente senza una vera causa, in quei pochi minuti il cuore batte all'impazzata, si ha un senso di soffocamento, oppressione al petto, sbandamento, paura di morire
La prima volta che succede non conoscendo il problema ci si reca al pronto soccorso ( immaginando un problema fisico)  dove verrà accertato il problema psicologico. 
Dura in media 10 - 15 minuti, ma ci sono dei casi in cui può durare molto di più. 

L'attacco di panico può essere transitorio ma se ripetuto nel tempo può paralizzare la vita quotidiana e sociale, si verifica un effetto a catena, paura della paura di avere un attacco di panico. 




Spesso può essere associato ad una determinata situazione, ad un luogo preciso, ad una particolare condizione,  il soggetto evita di frequentare il luogo nel quale si è verificato l'episodio e la voglia di non uscire più e di essere protetti tra le mura domestiche aggrava la condizione e rende vulnerabili. 

Per poter superare il problema bisogna ricercare le cause che fanno impazzire il nostro corpo e la nostra mente, quale pensiero negativo ci attraversa e ci fa vivere quei momenti terribili. 
Le persone che soffrono di attacchi di panico sono di solito ansiose, vivono preoccupazioni eccessive, tendono ad angosciarsi e hanno una maggiore sensibilità. 

Una adeguata terapia cognitivo comportamentale può aiutarci a capire che  i sintomi avvertiti durante l'attacco di panico non sono pericolosi ma solo una conseguenza di un livello di ansia che va oltre i limiti. 
Assumere consapevolezza ci permette di controllare meglio il momento in cui si verifica la crisi. 

Tecniche di rilassamento (tecniche di rilassamento ansia) possono essere un valido aiuto per affrontare queste spiacevoli situazioni. 













Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema


lunedì 18 luglio 2016






Dovremmo prendere esempio da questo bellissimo  insegnamento e imparare a vivere meglio. 
I problemi, la vita quotidiana, i modelli 
di vita che ci vengono proposti, il bombardamento mediatico di notizie negative, essere sempre all'altezza delle situazioni,  rende la nostra vita frenetica e rilassarsi diventa quasi impossibile. 
Per essere felici non bisogna necessariamente essere persone di successo e avere una vita che rispecchi quello che richiede la società. 
Molto spesso ci si sente inadeguati, frustrati e paura e ansia prendono il sopravvento,fanno perdere la fiducia in se stessi e non ci ci permettono di vivere un vita serena. 
Quando le angosce e l'ansia ci assalgono non dobbiamo farci prendere dal panico. L'ansia ci può assalire all'improvviso e creare in noi un'agitazione profonda, uno stato di allerta. 
Quando non diventa patologica  ( Vedi Ansia )  e richiede l'intervento del medico,  nel quale bisogna riporre massima fiducia, possiamo trovare delle tecniche di rilassamento per superare questi difficili momenti. 

Controllare la respirazione 

Uno dei sintomi principali dell'ansia è il respiro corto, respiriamo usando  la parte alta dei polmoni ; ritiriamoci  in un luogo silenzioso e tranquillo, chiudiamo gli occhi e ci concentriamo sulla respirazione, inspiriamo  con il naso,  portiamo  il respiro verso il basso usando il diaframma,  chiudiamo  la bocca, tratteniamo  il fiato  per qualche secondo e espiriamo molto lentamente. 
Ripetiamo questo esercizio per qualche minuto, aumentando gradualmente fino a raggiungere 20 minuti. 
Controllare il respiro sarà di enorme aiuto e ci permetterà di controllare situazione in cui la voglia sarebbe quella di scappare. 
Fuggire dalle situazioni non farà altro che creare in noi paura e sfiducia. 





Anche il rilassamento muscolare assume una grande importanza.
Ci possiamo sdraiare in un luogo confortevole,  con abbigliamento comodo,  e rilasciare senza fretta i gruppi muscolari irrigiditi, partendo da quelli facciali, delle spalle, delle braccia e delle gambe. 
Ripetere a lungo e pian piano ti sentirai più rilassato e calmo. 


sabato 16 luglio 2016













Il disturbo d'ansia generalizzata si manifesta con una continua e persistente sensazione di disagio associata a disturbi somatici e psicologici. 
Si parla di stato d'ansia generalizzata quando  non è circoscritta a determinate circostanze ma è un disturbo persistente, cronico, che che fa percepire uno stato di allerta, di vigilanza, che porta i soggetti a preoccupazioni eccessive, a previsioni di sventura soprattutto per le persone a lui più vicine. 
Preoccupazioni legate alla vita quotidiana, al lavoro, al disbrigo di faccende, ad un appuntamento, la percezione di vivere una vita sul filo del rasoio. 
Ansia e preoccupazioni sono accompagnate da disturbi somatici, battito cardiaco accelerato, sensazione di testa leggera, dispnea, sudorazione, mani sudate, pollachiuria, nodo alla gola, malessere alla bocca dello stomaco, irrequietezza. 
Tuttavia i sintomi possono variare da individuo a individuo, è compito del medico curante, nei confronti del quale bisogna riporre massima fiducia, a valutare caso per caso. 















L'ansia rappresenta un meccanismo di difesa del nostro corpo di fronte a situazioni di emergenza, di pericolo o di conflitto.
A ognuno di noi capita di vivere situazione ansiose legate a problemi di lavoro, famiglia, affettivi, prove difficili da affrontare.
L'ansia accompagna la nostra vita,  il giusto livello ci sprona, induce nell'organismo uno stato di veglia e di attenzione che ci aiuta ad impegnarci di più nell'affrontare delle prove, pensiamo ad esame, un colloquio di lavoro, un rapporto affettivo; in questi casi può essere considerata un forma di emozione, uno stato d'animo. 
Quando però il meccanismo va oltre i limiti finisce per diventare patologica.
Molti storici, filosofi, psicologi hanno studiato le origini dell'ansia, sembra abbia origini antichissime e assume significati diversi  nelle differenti civiltà. 
Nell'antica grecia veniva chiamata melanconia e ritenuta uno dei quattro umori  "bile nera" (bile gialla, flegma e sangue) la cui combinazione determinava gli stati d'animo e il carattere degli uomini. 
Veniva curata con il vino e vita all'aria aperta. 
Nel medioevo si cominciò a configurarla come un disturbo della mente e dello spirito e curata attraverso penitenze e redenzione religiosa. 
Dopo l'Ottocento fu configurata come malattia mentale, curata con i farmaci e la psicoterapia. 




I soggetti affetti da ansia soffrono di disturbi che interferiscono con la vita quotidiana :
preoccupazione eccessiva ed incontrollata, sudorazione, palpitazioni, vertigini e sensazione di testa vuota,secchezza delle fauci, dispnea, nodo alla gola, iperidrosi ( sudorazione eccessiva),pollachiuria,disturbi del sonno. 
Altri sintomi possono essere pensieri ossessivi, mancanza di e attenzione, irritabilità. 
I sintomi  possono comunque variare da individuo a individuo e il manifestarsi di questi disturbi somatici può indurre a non credere che possano dipendere dalla propria psiche ma da qualche patologia organica, e concentrando l'attenzione sui sintomi fisici si possono sviluppare idee ipocondriache che diventano il punto focale del problema. 
Il medico curante, nel quale dovete riporre massima fiducia, vi aiuterà anche attraverso accertamenti a fugare i sospetti di patologie diverse. 
Imparare a capire come  corpo e mente siano strettamente interconnessi,  può rappresentare un buon punto di partenza per riuscire a creare un rapporto armonioso con se stessi, a frenare i soggetti da visite ed esami medici protratti nel tempo. 
Conoscersi e capire i sentimenti e i bisogni, dedicare più tempo a guardarci dentro e accettare meglio noi stessi, imparare ad accettare le debolezze e controllare meglio i nostri stati emotivi. 
Un supporto psicologico si rende molto spesso necessario, sfatando il mito che lo psicologo cura i matti e si può fare da soli. 

Quando gli attacchi di ansia non finiscono con il termine dell'evento scatenante ma assumono  un carattere cronico, l'uso dei farmaci, sotto stretta prescrizione medica, può rappresentare un valido rimedio terapeutico. 
Non bisogna farsi prendere la mano e abusare dei farmaci al di fuori della prescrizione medica, sarà il medico a valutare caso per caso in base al quadro clinico. 








Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema

giovedì 14 luglio 2016







L'eritema solare  è una risposta ad un'intensa stimolazione da parte del raggi UV.
Possono essere  dannosi per la salute in soggetti predisposti in quanto possono provocare l'insorgenza di neoplasie della pelle.
L'eritema solare in genere si risolve in pochi giorni ma a lungo andare può provocare invecchiamento della pelle, forme di congiuntivite attinica, melanoma. 


Cosa fare in caso di scottature solari :



Doccia fredda 

Fare una doccia fredda o passare sulla pelle una borsa con del ghiaccio ( avvolto in un panno pulito) aiuterà ad attenuare l'intensa sensazione di bruciore e dolore provocato dall'eritema. 


Creme idratanti 


Spalmare sulla pelle delicatamente delle creme idratanti adatte per il problema. 


Aloe vera


Molto usata in caso di scottature solari ed eritemi, dalle foglie spezzate si estrae un gel rinfrescante e lenitivo, passare  il gel sulla pelle come se fosse una crema idratante più volte al giorno. 


The verde 

Preparare il the lasciando in infusione fino al raffreddamento, spalmare con un batuffolo di cotone o con un asciugamano. 
.


Bere 


Bere molti liquidi è fondamentale per contrastare gli effetti della disidratazione dovuta alla prolungata esposizione solare 





Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema.

mercoledì 13 luglio 2016


L'estate è arrivata e la voglia di avere un'abbronzatura perfetta diventa irresistibile.
Per ottenere un'abbronzatura uniforme ma soprattutto sana, bisogna seguire delle regole.

Per mantenere la cute idratata e contrastare gli effetti della disidratazione causata dalla sudorazione, bere molta acqua.


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Nutrirsi in maniera corretta, preferire alimenti che contengano :

Betacarotene,   in quanto stimola la produzione di melanina, sostanza molto importante ai fini della tintarella ma anche protettiva degli effetti dannosi dei raggi solari.






La carote  vengono classificate al primo posto perché sono una vera fonte di vitamina A, contengono 1.200 microgrammi di vitamina A per ogni 100 g.














Albicocche 350/500 mcg contengono acqua, sono ricche di 
fibre e sono poco caloriche.








Melone giallo 189/100  mcg ricco di sali minerali, potassio, calcio e fosforo,  stimola la produzione di melanina ed è antiossidante







Pomodori 500/100 mcg contengono il licopene che ci aiuta a proteggere la pelle dai raggi ultravioletti e a combattere i radicali liberi.

Il betacarotene abbonda nelle verdure di colore giallo, arancione e verde.




lunedì 11 luglio 2016







L’abbronzatura è legata ai ricordi: le estati dell’infanzia appaiono più lunghe e più soleggiate di quelle dell’età adulta. Prendere il sole vuol dire rivivere quell’età.
(N.O Brown)
È bello guardarsi e scoprire che l'abbronzatura ha nascosto qualche piccolo difetto, che il corpo appare più sensuale, che ci si sente più belli. 
Per abbronzarsi senza correre troppi rischi bisogna seguire delle regole, bisogna salvaguardare la nostra salute. 
L'abbronzatura avviene attraverso un meccanismo naturale di difesa della cute nei confronti dei raggi solari oppure delle lampade abbronzanti, si mette in moto un processo di produzione di un pigmento, la melanina, prodotta dai melanocita.  
Il melanocita stimolato dai raggi UV è in grado di sintetizzare e trasferire questo pigmento dando origine alla colorazione scura della pelle. 
La produzione di questo pigmento è diverso per quantità e qualità in ogni individuo, a volte una grande facilità a ottenere una bella abbronzatura a volte solo pelle arrossata e scottature. 
L'esposizione al sole produce effetti benefici sul nostro corpo, può essere cura per alcune malattie e ha effetti benefici sul nostro umore attraverso la produzione di serotonina, l'ormone del buonumore.
Trarre questi benefici è possibile seguendo degli accorgimenti :

Applicare sulla pelle dei prodotti specifici ad alta protezione,

non impediscono l'abbronzatura, che ci proteggono dai danni che esposizioni prolungate ed eccessive possono provocare sul nostro organismo, invecchiamento precoce della pelle, scottature e rischi maggiori di melanoma della pelle.

 Evitare le ore più calde della giornata dalle 12 fino alle 15.














 








Tanoressia


L'abbronzatura a tutti i costi e senza limiti viene definita "tanoressia" tan (abbronzatura in inglese) orexis (dal greco "appetito"). 
Con questo termine si intende definire una dipendenza psicologica ai raggi ultravioletti, i soggetti colpiti vivono una vera e propria ossessione per l'abbronzatura, nonostante le ore trascorse sotto il sole e abuso di lampade solari,  continuano a vedersi "pallidi",pur essendo a conoscenza dei rischi gravi, invecchiamento precoce della pelle e tumori della pelle, non riescono a farne a meno, una dipendenza come fumo, alcool, droghe, si conoscono i rischi ma non  si riesce a rinunciare. Vengono avanzate delle ipotesi riguardo la stimolazione da parte dei raggi ultravioletti, di sostanze come le endorfine,  che regalano sensazioni di benessere e regalano buonumore. 
Guardando l'aspetto psicologico i tanoressici vivono evidentemente condizioni di disagio, non accettano di vedere il proprio corpo nella condizione naturale, non hanno fiducia in se  stessi, non sono mai soddisfatti del loro aspetto fisico e si vedono sempre "pallidi", una visione distorta della realtà, come accade anche in altre patologie che vanno inquadrate dal punto di vista psicologico, vedi anoressia. 



Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema. 





domenica 10 luglio 2016









Dopo il parto la maggior parte delle donne  durante la prima settimana va incontro ad una reazione depressiva,  che può assumere vari livelli di gravità,  forme depressive lievi (baby blues) e transitorie e forme depressive molto più gravi destinate a perdurare nel tempo.



Fattori predisponenti

Alcuni studi affermano che un fattore predisponente sembra essere l'irregolarità mestruale  e il cambiamento ormonale, calo degli estrogeni e del progesterone.


Depressione lieve


La depressione lieve e transitoria si risolve in poco tempo, qualche settimana,  l'affetto della famiglia e le attenzioni che richiede il neonato allontanano la sensazione di tristezza.
Altri fattori predisponenti sono legati anche al timore per le responsabilità a cui si va incontro, per  l'aspetto fisico,  per il cambiamento di ruolo nella società.








Depressione grave

La depressione post partum(DPP)  più grave si verifica quando i sintomi possono perdurare per più di un anno e prevedevano stati d'animo di irrequietezza, insonnia, confusione,  incapacità di prendersi cura del bambino in maniera adeguata, repentini cambiamenti di umore, disperazione,difficoltà di interazione con il bambino.
La paura di essere considerate madri inadeguate può portare le donne a sentirsi colpevoli e poco propense a cercare aiuto.
Molto importante confidare le proprie paure e stati d'animo alle persone care e cercare un sostegno e le cure adeguate.

Psicosi post-partum

È la forma più grave di depressione che deve allarmare e richiedere un tempestivo intervento medico.
I sintomi vanno dal pessimismo alla paranoia con tendenze suicide e omicide  anche nei confronti del bambino.
Colpisce una 1 -  2  donne ogni 1000.
Questi casi molto spesso richiedono un ricovero in ospedale.



La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l’incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune. Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l’assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.
(Erich Fromm) 





Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema. 


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