lunedì 12 dicembre 2016








Un giorno ad un monaco in preghiera apparve l'arcangelo Raffaele, che gli indicò una pianta preziosa per le sue proprietà terapeutiche: fu così che l' Angelica, tradizionalmente considerata nell'Europa settentrionale (suo luogo di origine) una panacea per tutti i mali, ebbe il suo nome. Già nel Medioevo i monaci ne pestavano le radici e aggiungevano la polvere ottenuta a vini ed elisir, usati 
per curare i disturbi respiratori e digestivi, e addirittura la peste. Durante le epidemie di peste del XIV e XV secolo si usava infatti masticare o bruciare la radice. Gli uomini del medioevo non si sbagliavano: tutt' ora vengono riconosciute all' angelica proprietà carminative, sedative, cefalee di origine nervosa, espettoranti, digestive, toniche. 


Una ventina di anni fa una donna francese, morta a 120 anni, dichiarò di consumare tutti i giorni radice di angelica, a cui attribuiva la propria longevità. Ma pare che già in epoca preistorica gli uomini si fossero accorti che l'odore della radice attirava i cervi, e sfruttassero questa caratteristica per cacciarli. Nei paesi del nord, dove l' angelica è molto diffusa, questa pianta conosce molti impieghi. In Lapponia, per esempio, con le sue grandi foglie 

dotate di proprietà antimicrobiche si avvolge il pesce che i Lapponi portano con sé nei loro lunghi viaggi. Sempre in 
Lapponia, ma anche in Islanda e in  Iberia, i fusti dell' angelica vengono consumati come verdura, conditi con il burro. In Norvegia si aromatizza il pane con la radice pestata. D'altro canto l' angelica è anche un ingrediente di vari liquori, tra cui il gin e la famosa chartreuse dei monaci certosini. Infine, a partire dal X secolo, quando cioè i Vichinghi diffusero l'angelica nell'Europa centrale, il suo fusto viene consumato candito


Un ombrellifera imponente 







L'angelica è veramente una pianta imponente, e quindi non è difficile notarla nei prati ricchi d'acqua dell'Europa centrale e settentrionale: alta anche due metri, forma un cespuglio di quasi un metro di diametro, ha grossi fusti cavi e vistose infiorescenze a ombrella, di un giallino molto tenue. In Italia non cresce spontanea né viene coltivata, si trova una specie simile ma  meno imponente. Però chi avesse un po' di spazio in giardino potrebbe provare a coltivarla, perché si tratta di una pianta ornamentale, dotata di un suo tipico aroma. Forse proprio per il suo aspetto imponente, un tempo le si attribuiva la virtù di proteggere i bambini dal male. 
L'angelica si può usare in molti modi. Per esempio è possibile spruzzare qualche goccia di olio essenziale su un fazzoletto e inalarlo per alleviare una cefalea dovuta a stress due o tre volte, 

a intervalli di un'ora circa o per liberare il naso chiuso. Provate anche a mettere 3  - 4  gocce di olio nell'acqua calda della vasca: servirà a calmare i dolori reumatici e a rilassare. Invece, spezzettare qualche foglia all'interno delle automobili aiuterà deodorare l'ambiente e a prevenire il mal d'auto. 


Uso consigliato: 
⧫  massaggi 
⧫  bagni 
⧫  inalazioni 
⧫  suffumigi 
⧫  impacchi freddi 

Avvertenze particolari:
⧫  usare moderatamente 
⧫  non usare in gravidanza 
⧫  fotosensibilizzazione temporanea della pelle


( Tratto da: Aromaterapia di Giuliana Lomazzi)

Google+ Badge

Etichette

Pagine

Serendipity360

Metti mi piace sulla mia pagina facebbok

Like us on Facebook

BTemplates.com

Categories

Powered by Blogger.

Blogger templates

Pancia piatta in sette giorni

Avere la pancia piatta è il sogno di ogni donna, purtroppo ottenere una pancia piatta  non è facile  anche quando non si è sovrappeso...

Pagine

Translate

Google+ Followers

Segui tramite email

Popular Posts

Blog Archive